Scuola e Occupazione


Diplomati tecnici e occupazione, Piacenza batte tutti i “cugini”

Maggiori ingressi nel mondo del lavoro di quanto non accada a Parma, Fidenza, Cremona

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I tecnici piacentini battono i cugini in quanto a inserimento dei suoi diplomati nel mondo del lavoro "a dimostrazione - sostiene Mauro Monti, dirigente scolastico dell’ISII Marconi - dell’ottima capacità di assorbimento di tecnici del nostro territorio superiori a quelli di Parma, Fidenza, Cremona e Casalpusterlengo".

"Il dato “occupazione” in Eduscopio - prosegue Monti - si riferisce alla percentuale di diplomati che a due anni del diploma sono stati contrattualizzati per un rapporto di lavoro dipendente di almeno 180 giorni. In altri termini parliamo dei diplomati che hanno avuto un rapporto di lavoro con un minimo di stabilità. Ordinando in modo decrescente questo dato emerge con chiarezza che gli istituti tecnico tecnologici, i vecchi Itis, sono quelli con il dato occupazionale migliore. Volta di Borgonovo, Marconi di Piacenza e Mattei di Fiorenzuola si attestano su tassi di occupazione stabile a cavallo dell’80%. Il dato migliore è quello di Borgonovo che sforna solo periti meccanici, i più richiesti dal nostro territorio, mentre gli altri due Iti hanno profili in uscita diversi che comunque mediamente sono al 78%". La seconda fascia di dati riguarda i tecnico economici: Romagnosi, Mattei e Volta hanno percentuali comprese tra il 66 e il 55%. Su livelli inferiori i periti agrari e geometri.

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Dal quotidiano Libertà - Gioved' 15 Novembre 2018

Piacenza terra di liceali, ma 3 su 10 non arrivano alla laurea

La metà degli studenti di scuola superiore è iscritta ad un liceo.
Ma il conseguimento della pergamena non c’è per tutti

Piacenza terra di liceali, ma poi? In una provincia dove dei circa 2.500 studenti delle scuole superiori avviati al conseguimento del diploma oltre la metà sono liceali, i numeri sui successivi destini scolastici rivelano sorprese. Una percentuale oscillante dal 20 al 30 per cento di loro, infatti, non si iscriverà all’università oppure, compiuta l’iscrizione al primo anno da matricola, abbandonerà quei libri nel corso del primo anno.

Ancora Eduscopio

E’ ancora il portale della Fondazione Agnelli - “Eduscopio” - a porre l’accento sulla riuscita dei diplomati di ciascun istituto superiore d’Italia una volta arrivati alla soglia dell’università. Il motore di ricerca, come evidenziato nei giorni scorsi, ha posto sul gradino più alto dell’istruzione scientifica il liceo Mattei di Fiorenzuola prospettando ad ogni modo una seconda prospettiva di lettura dei dati, ovvero l’abbandono dei libri dopo il diploma per essere assorbiti dal mondo del lavoro.

Platone e compagni

L’unico liceo classico statale della provincia di Piacenza è il Gioia di viale Risorgimento.Qui, secondo Eduscopio, i diplomati di Aristotele, Platone, Cicerone sono mediamente 76. Ebbene, secondo le rilevazioni successive al conseguimento del diploma, l’11 per cento di loro ha detto no all’università, mentre il 9 per cento ha intrapreso un percorso di studi universitari ma lo ha abbandonato in poco tempo. Spigolando tra i dati di Eduscopio, si apprende che i diplomati al classico del Gioia prediligono le discipline (nell’ordine) umanistiche, giuridiche, scientifiche. La maggioranza (22,5 per cento) si è iscritto alla Statale di Milano, il 21,5 per cento alla Cattolica, il 12,3 per cento a Pavia, l’11.8 per cento all’università di Parma e il 7,8 per cento al Politecnico di Milano.

Scientifici in testa

Il capolista dei licei scientifici piacentini, il Mattei di Fiorenzuola, coi suoi 34 studenti mediamente diplomati per anno, mostra una percentuale di abbandono post diploma piuttosto esiguo. Sei su cento mollano dopo la maturità, e soltanto uno su 100 chiude la partita dopo soltanto un anno da matricola. Un ottimo 93 per cento invece prosegue. I settori di studi prediletti dagli ex del Mattei sono l’ambito scientifico, seguito da quello tecnico e da quello sanitario. L’università degli studi di Parma risulta in netta “pole position” riguardo alle scelte post diploma: ben il 77,3 per cento dei suoi diplomati sceglie la città ducale, segue col 17,3 per cento la Cattolica e con il 6,1 per cento Polimi. Gli 82 studenti di media del liceo scientifico del Gioia, invece, scelgono di preferire il Politecnico di Milano (31,4 per cento): 4 su 100 lasciano dopo la maturità, e altri 3 su 100 mostrano di cambiare idea dopo il primo anno di università (chiaramente, queste percentuali non sono riferibili soltanto alle matricole piacentine del Politecnico ma di tutti gli atenei preferiti dagli studenti piacentini).

Sempre nell’ambito degli scientifici, il Volta di Castelsangiovanni vede proseguire dopo il primo anno di università l’86 per cento dei suoi diplomati, con una marcata preferenza di destinazione per l’università di Pavia.

Coi suoi 188 studenti in media diplomati all’anno (che tuttavia la stessa preside aveva evidenziato essere un numero non confrontabile con gli altri in quanto contenente anche gli iscritti delle Scienze applicate, dati pertanto non omogenei) il liceo Respighi di Piacenza vede proseguire gli studi universitari dopo il primo anno di università l’86 per cento dei suoi ragazzi. In vetta agli atenei prescelti dagli ex respighiani ci sono il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica, seguiti a distanza ravvicinata dall’università di Parma.

Scienze umane

Rientra nell’ambito delle Scienze umane l’indirizzo presente al liceo Colombini di Piacenza, che per Eduscopio sforna circa 109 studenti per maturità. Di questi, il 20 per cento non si iscrive a nessun ateneo, e un altro 12 per cento molla i libri del primo anno di corso universitario. Il 68 per cento prosegue con regolarità. Parma è l’ateneo più gettonato dagli ex del Colombini.

Lingue

Al linguistico del Gioia si ferma il 30 per cento dei diplomati, al Volta di Castelsangiovanni si perdono tra l’iscrizione e il primo anno il 36 per cento degli studenti. Nessun dato in ricerca per l’artistico Cassinari, per l’esiguità dei suoi diplomati che si iscrivono in un ateneo.

Simona Segalini

Dal quotidiano Libertà - Gioved' 15 Novembre 2018