Vaccinazioni a scuola

Scuole attrezzate per vaccinare partono Raineri e ISII Marconi

Vertice con Prefettura e Ausl per far decollare in tempi veloci l’iniziativa, a cui anche il Volta di Castelsangiovanni ha dato disponibilità

Una brusca accelerazione nelle vaccinazioni degli studenti. Mentre l’ultimo report Ausl del 5 settembre indica al 43,9 per cento la percentuale dei vaccinati nella fascia 12-19 anni (ma la copertura sale al 65,1 per cento, considerando chi ha già ricevuto una prima dose) la scuola piacentina si mobilita per dare il suo contributo.

E due scuole superiori della città saranno a breve sede vaccinale per i propri studenti (questa restrizione almeno in prima battuta) che aderiranno all’offerta. I due istituti cittadini che partiranno a fare da sede vaccinale sono il Raineri-Marcora in strada Agazzana e l’ISII Marconi di via IV Novembre, diretto il primo dalla preside Teresa Andena e il secondo dalla collega Adriana Santoro. Un terzo istituto - il Polo superiore Volta di Castelsangiovanni - ha fornito la sua disponibilità tramite la dirigente Simona Favari.

L’impressione è che altre scuole, se logisticamente dotate, potranno allungare la lista. Due giorni fa la Prefettura ha incontrato le scuole sul progetto e da quell’incontro sono emerse le candidature dei tre istituti. L’Ausl di Piacenza ha confermato l’intenzione di partire quanto prima con le vaccinazioni nelle scuole che si sono fatte avanti, per effettuare le quali i ragazzi e le ragazze under 18 dovranno essere accompagnati da un familiare. Sia il Raineri-Marcora che l’ISII Marconi dispongono di spazi che logisticamente potranno essere utili all’esecuzione della campagna vaccinale.

La Prefettura di Piacenza sta coordinando la nuova operazione

Anche il Volta di Castello, qualora i sopralluoghi dei prossimi giorni ne confermino la possibilità, dovrebbe rientrare nella cerchia per ora ristretta degli istituti sedi di vaccinazione. Ciò che è assodato, e che ieri la preside Favari ha confermato, è che nel numero dei vaccinandi potranno essere ricompresi anche ragazzi provenienti da fuori provincia. E mentre per l’avvio della prima campanella mancano soltanto 24 ore, è diventato esecutivo da ieri l’obbligo di Green pass a scuola non solo per il personale docente e per gli Ata ma anche per tutto il personale esterno che vi abbia accesso.

Una novità partita a tambur battente che non ha certo diradato tra i dirigenti le tante nubi di preoccupazione che gravano su questa nuova ripartenza. "Un provvedimento pubblicato venerdì pomeriggio - ha detto il preside della Frank-Faustini-Nicolini Ludovico Silvestri - che diventa esecutivo il mattino seguente non ci dà nemmeno il tempo di organizzare il personale e avvisare le famiglie in tempo utile, personale delle segreterie peraltro molto ridotto in questo momento. Bastava far partire il tutto almeno dal primo giorno di scuola, così si sarebbe potuto gestire meglio. Inoltre, personalmente, penso che sia un provvedimento senza grande senso posto che i genitori che accedono agli istituti vi permangono pochissimo tempo e non entrano in contatto con gli alunni. Magari lo si poteva limitare agli incontri collegiali tra genitori e docenti".

Simona Segalini

Dal quotidiano Libertà - Domenica 12 settembre 2021