In bicicletta… TRAsponde

In bicicletta… TRAsponde, alla scoperta del Po

La classe 2F informatica in bicicletta sulla ciclovia VenTo

Un'uscita didattica può diventare un'azione civile, un gesto "politico"? Sì, se sa diventare l'occasione per esplorare un nuovo modo di vivere il nostro territorio, partendo proprio dalle sponde del Grande Fiume che lo attraversa. E' l'esperienza che hanno vissuto i ragazzi della classe 2F informatica, accompagnati dalle docenti Chiara Merli e Cinzia Pautasso, come conclusione di un percorso avviato nel precedente anno scolastico sul tema dello sviluppo delle città e della mobilità sostenibile: invitati da Ceas Infoambiente del Comune di Piacenza, i ragazzi hanno aderito a un’iniziativa innovativa, promossa dal Politecnico di Milano in collaborazione con l’Autorità del Bacino Distrettuale di Fiume Po e la riserva di biosfera Po Grande_MAB UNESCO.

In sella alla bicicletta, guidati da esperti bike tour leaders, i ragazzi hanno percorso un anello di ben 57 km su un tratto della ciclovia VenTo, partendo da Piacenza e raggiungendo San Nazzaro, per poi traghettare a Castelnuovo Bocca d’Adda e pedalare ancora alla volta di Palazzo Farnese, con le gambe stanche ma gli occhi e la mente pieni di immagini, suggestioni, riflessioni.

Perché VenTo è davvero un progetto innovativo: una via ciclabile che si estenderà per 679 chilometri da VENezia a TOrino, coinvolgendo 4 regioni, 20 aree protette, 12 province, oltre 120 comuni, per offrire ai territori attraversati un’occasione di rilancio economico e occupazionale attraverso l’inserimento nei circuiti del turismo lento, e a tutti gli abitanti delle zone interessate l’opportunità di sperimentare un nuovo modo di vivere il fiume.

Di VenTo ha parlato ai ragazzi il suo creatore Paolo Pileri, professore ordinario di progettazione e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano, che ha guidato la pedalata e consegnato ai ragazzi un messaggio da trasmettere ai propri coetanei, ma soprattutto agli adulti e a chi amministra il territorio: il Po è una risorsa da proteggere, la bicicletta può essere un mezzo per riprogettare una relazione con il fiume e il suo territorio, per valorizzare il senso di appartenenza a una comunità che si stringe attorno al suo fiume, e investe risorse per viverlo in modo sostenibile.

TRAsponde – questo il nome dell’azione di progetto – si può comunicare: basta volerlo!